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Festa di OpetDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.La Festa di Opet era una ricorrenza sacra dedicata ad Amon, dio ariete di Tebe.In questa festa, la triade tebana, composta dalle statue di
Amon, la sposa Mut ed il figlio Khonsu, usciva
Questa festa, come tutte le altre in genere, era molto importante perché il popolo non aveva accesso alle cerimonie, non poteva oltrepassare il primo pilone del tempio e quindi poteva adorare le divinità solo quando le statue sacre uscivano all'esterno dove venivano consultate come oracoli le cui risposte scaturivano dall'oscillazione che esse avevano.
Le barche sacre, precedute dai sacerdoti che purificavano il suolo e l'aria con incenso agitando i flabelli per allontanare magie infauste, lentamente giungevano al pontile e venivano collocate sulla grande barca fluviale di Amon chiamata Userhat provvista di remi ed idonea alla navigazione fluviale. Mentre il corteo delle barche raggiungeva il tempio di Luxor, chiamato anche "harem di Amon" , lungo la riva si avviava la processione formata dall'esercito, danzatori nubiani che suonavano i tamburi, sacerdotesse che agitavano i sistri e dal popolo plaudente che cantava per rallegrare gli dei. Gli dei dovevano ricevere offerte e lungo il tragitto, tra Karnak e Luxor, vi erano mattatoi e tempietti votivi. Le barche sacre giunte a destinazione sparivano agli occhi della folla mentre le statue venivano deposte nel naos ed il re, purificato con i riti, prendeva importanti decisioni riguardanti il governo del suo regno traendo ispirazione sia dalla triade che dagli oracoli. Dopo le offerte sacrificali di ringraziamento, il re raggiungeva la "Camera della nascita" ove si rinnovava il "mistero del concepimento divino". Questa cerimonia consisteva nel rigenerare il Ka del sovrano per legittimarlo a governare e con riti magici si rievocava come la madre avesse sposato il dio Amon-Ra, trasformato in Amon-Min, dio della fertilità, al fine di generare un infante divino e reale nella persona del re medesimo. Questi, alla fine della cerimonia usciva dal tempio per ritornare a Karnak, riconfermato nella sua origine divina e adorno di gloria immortale.
Barca sacra di Khonsu
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