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Chiodo... che Fare?
Nella costruzione di un modello (di nave naturalmente), ci si preoccupa giustamente della fedeltà all’originale e di un’infinità di particolari, tutti egualmente importanti, e che in modo a volte determinante concorrono alla “Bellezza” del modello. Visitando le mostre, e guardando i miei modelli o quelli dei soci, mi sono accorto che l’esecuzione di uno di uno di questi “particolari” è costantemente trascurata. Mi riferisco alla chiodatura, più precisamente alla testa del singolo chiodo, che poi è la sola parte visibile nel nostro modello. La deficienza che riscontro consiste nel fatto che il diametro di dette teste non rispetta mai la scala del modello, e sembra che sia stabilito a casaccio. A parziale discarico per questa mancanza, bisogna ammettere che nei disegni non si trovano mai notizie di questi ”benedetti, maledetti” chiodi. La risoluzione di questo problema è abbastanza facile, infatti, esiste una regola (empirica) che stabilisce quanto segue: il diametro della testa del chiodo è uguale ad un quinto (1/5) dello spessore della tavola di legno da fissare. (per spessore s’intende quello della nave reale).
Es. Per fissare una tavola da 8 cm di spessore, il diametro della testa del chiodo sarà 8/5 = 1,6 cm. Da cui risulta che se il modello è in scala 1/100 il diametro sarà 0,16 mm
Per i modellisti che non si accontentano della formuletta sovra citata (perfezionisti) propongo la seguente spiegazione:
Es. Se la tavola da fissare ha uno spessore di 8 cm la lunghezza del chiodo sarà di 18 cm, infatti L = 9 x S / 4 , dove “L” sarà la lunghezza del chiodo “S” lo spessore del legno da fissare, "9 x 8 / 4 = 18" Poiché la lunghezza del chiodo è 18 cm il diametro della sua testa sarà 1.5 cm Infatti Ø = L / 12 "18/12 = 1,5"
Come si vede il risultato delle due formule è abbastanza simile, se poi si tiene conto della scala del modello, l’errore risulta del tutto irrilevante. Purtroppo per ogni problema risolto, un altro se ne presenta, e cioè: Quanto deve essere grande il martello per piantare simili chiodi nei nostri modelli?
O. Foletti <
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