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La sua diffusione specialmente nei paesi del Nord Europa lo portano a
ricevere nel 1919 lo status di Stazza Internazionale e poi ad essere
prescelto quale classe olimpica nel 1920 e nel 1928. Negli anni ’70,
sfruttando materiali e tecniche moderne, viene presentato un modello di in
vetroresina. L’anima del Dinghy 12’ si sdoppia ed i tradizionali, gloriosi
scafi di legno (con la bella carena a fasciame sovrapposto), rischiano di
diventare cimeli, anche se non verranno mai completamente abbandonati. Nel
frattempo anche in Italia il Dinghy si era affermato, e in occasione
dell’entrata in vigore del nuovo regolamento “ 01-01-1986” l’Associazione
Italiana della classe Dinghy 12’ la fece ridisegnare partendo dai disegni
del 1913. Agli inizi degli anni 2000 con la nascita del Trofeo Nazionale
del Dinghy Classico 12’ gli scafi in legno classici:riemergono dall’oblio,
e grazie alle attività promozionali, il loro numero aumenta
considerevolmente, Il modello in scala 1/8 è stato costruito con l’ausilio
dei piani sopradetti, ma soprattutto grazie al sig. Giuseppe Vanetti di
Laveno Monbello, che gentilmente ha messo a disposizione un’esemplare vero
per eseguire dei rilievi e scattare delle fotografie. |