Note storiche
Le
Schnellboot (battelli veloci) furono definite da molti esperti navali
come le migliori realizzazioni della loro categoria; la loro
progettazione e costruzione cominciò già nel periodo precedente alla
Prima guerra mondiale. Inizialmente queste unità furono definite "Unterseebot
Zerstörer" (cacciasommergibili) e Motoscafi Anti-Sommergibili o
Motobarche Armate, in quanto fu attribuita loro un'importante missione
antisommergibili. In seguito la "Kaiserliche Marine" (marina imperiale)
adottò la designazione di "Luftschiffmotorenboot" (battello con motore
di aeronave) o L-Boote e, quindi, dal novembre 1917, le unità divennero
LM-Boote, con lo stesso significato. Questi motoscafi ebbero motori
Maybach da 240 CV usati sui dirigibili e furono armati con un cannone da
37 mm o un siluro e varie mitragliatrici. Il loro impiego, soprattutto
nel Mar Baltico e nel Mare del Nord, tuttavia, non ebbe particolare
successo. Dopo la sconfitta nella Prima guerra mondiale, la Germania fu
oggetto di pesanti restrizioni in campo militare, sancite dal Trattato
di Versailles, ma le potenze vincitrici non ritennero di prestare
particolare attenzione alle motosiluranti, lasciando così mano libera
alla Reichsmarine. |