Note storiche
Il sommergibile
Vortice fu un battello prima della Regia Marina e dopo della Marina
Militare che al tempo della sua entrata in servizio apparteneva alla
classe Tritone a volte denominata anche classe Flutto, un tipo di
sommergibili costruiti durante la seconda guerra mondiale per supplire
alla mancanza sempre più grave di sommergibili da impiegare nel
Mediterraneo. Entrato in servizio il 21 giugno 1943, quando era in mare
per la sua prima missione di guerra venne sorpreso dalla notizia
dell'armistizio e conseguentemente si diresse a Malta, per consegnarsi
ai britannici con il resto della flotta. Nel dopoguerra in base alle
clausole del trattato di pace il Vortice insieme al Giada, altro
sommergibile sopravvissuto al periodo bellico, avrebbe dovuto essere
trasferito alla Francia in conto riparazione danni di guerra, ma non
essendo stati ritirati dai francesi all'Italia venne ordinata la loro
demolizione. Rimasti a Taranto e radiati ufficialmente l'1 febbraio
1948, i due battelli vennero riclassificati pontoni veloci per la
ricarica delle batterie ed ufficialmente impiegati per produrre energia
elettrica con le loro dinamo, evitando così la demolizione. Il Giada e
il Vortice vennero ribattezzati rispettivamente PV 1 e PV 2. I due
battelli nella massima segretezza, uscivano in mare durante le ore
notturne con opportuni camuffamenti, come sovrastrutture posticce che
venivano furtivamente sbarcate dopo l'uscita dal canale navigabile di
Taranto ed effettuavano immersioni, emersioni e brevi crociere che
consentirono di formare i primi nuclei di sommergibilisti, oltre che a
fare esercitare le unità antisommergibile. Radiato nel 1967.
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